Tampone faringeo nei bambini

Tampone faringeo rapido a domicilio

Tampone naso faringeo faringeo bambini: quando è il caso di sottoporre i bambini al tampone e come si esegue

Eccoci qua, come ogni anno l’autunno non si è fatto attendere, e con esso pioggia, vento e nebbia, aprendo le porte alla prima fase influenzale, colpendo in particolar modo i soggetti più deboli quali anziani e bambini.

Proprio i bambini, sono quelli che ne risentono ogni anno del famigerato cambio stagione, e così visto gli ambienti che si trovano a frequentare, (scuola, catechismo, centri sportivi, ecc) sono continuamente a rischio caduta e ri-caduta.

Niente paura, non occorre spaventarsi e soprattutto non allarmatevi, piuttosto è opportuno prendere delle precauzioni, quando si manifestano segnali più incidenti.

Quali possono essere questi segnali?

Di sicuro raffreddore, mal d’orecchio, e il più comune da non sottovalutare è il mal di gola.

Spesso però il più delle volte, si fa confusione tra influenza e sintomi parainfluenzali; quando è possibile dedurre che possa trattarsi di infezione da streptococco e che sia necessario sottoporre il bambino a tale tampone? È molto semplice:

  • in caso di febbre elevata;
  • se sussistono dolori sistemici muscolari o articolari;
  • in particolare se sono presenti sintomi respiratori: tosse, congestione o secrezione nasale, e mal di gola.

Le infezioni respiratorie recidivanti, sono le problematiche più frequenti durante l’età pediatrica, in larga parte hanno una natura virale mentre una piccola parte è causa batterica.

Proprio quest’ultima, va definita non solo attraverso un’ esame clinico ma per l’appunto da un test di laboratorio che è il tampone faringeo, che consente di determinare se eventuale faringite o faringotonsillite, dipenda da streptococco Pyogenes (streptococco meta emolitico di gruppo A).

Tuttavia non occorre andare nel panico ogni volta che il vostro bambino ha la febbre o il mal di gola, in quanto possono dipendere anche da altri fattori.

Il tampone faringeo non va eseguito nei bambini asintomatici, cioè che non abbiano mal di gola e febbre, in quanto possono sì risultare positivi al test, ma non presentare un’infezione attiva da richiedere l’utilizzo di antibiotici.

In che modo viene eseguito il tampone faringeo nei bambini?

La modalità è abbastanza semplice: il professionista incaricato, (infermiere, medico), va ad utilizzare un sottile bastoncino cotonato simile ad un cotton-fioc, inserendolo nella gola del piccolo paziente, strofinando delicatamente, prima sulle tonsille e poi nella parte posteriore dove di solito si annidano i microrganismi responsabili della faringite.

Bisogna fare attenzione ad evitare che possa esserci un contatto con altre mucose del cavo orale. Successivamente le cellule così raccolte, vengono portate in laboratorio per essere analizzate.

L’esame non è per nulla doloroso o fastidioso, anche se talvolta durante l’esecuzione può causare degli sforzi di vomito. Quindi è importante seguire prima delle indicazioni, come tenere bene la bocca aperta e la lingua abbassata. L’operatore sanitario utilizzerà un’abbassalingua,per facilitare il prelievo.

Generalmente prima di adempiere all’esecuzione è obbligatorio sospendere alcuni giorni prima, (qualora siano state seguite), eventuali terapie antibiotiche, evitando oltretutto l’uso di colluttori.

È possibile effettuare un tampone fast con risultato immediato e un tampone con coltura più approfondito. Al seguito dell’analisi in laboratorio, se il risultato è negativo vuol dire che il mal di gola o la faringite non dipende dallo Streptococco o altri germi, mentre nel caso contrario se è positivo bisogna individuare l’antibiotico migliore per iniziare la cura.

Il mal di gola è la malattia più ricorrente nei bambini, dai primi anni di vita fino all’adolescenza, insieme a raffreddore, tosse, ma la maggior parte delle volte si tratta solo di un’infezione delle vie alte respiratorie, per cui basta solo bere tanto o fare eventuali lavaggi nasali e/o utilizzare degli antipiretici.

Da alcune indagini è emerso infatti che nel 70% dei casi si tratta di infezioni per le quali occorre aspettare, prima di ricorrere all’utilizzo di antibiotici.

Non c’è bambino in cui non si presentino uno o più episodi nel corso dell’anno, di febbre, mal di gola e altro; in alcuni casi può trattarsi solo di febbre talvolta con placche sulle tonsille, in altri invece di un mal di gola tale da rendere complicata la deglutizione.

Negli ultimi anni, stando a quanto riportato anche da alcune statistiche, molti medici credono di poter dare una diagnosi attraverso una semplice visita, ma ahimè alle volte questo non basta!

L’affidabilità è rappresentata solo dall’esecuzione di un tampone faringeo; ricordate che il più delle volte basarsi solo su dei sintomi, purtroppo può non bastare, per cui non abbiate timore di approfondire l’osservazione medica, si tratta sempre dei vostri piccoli ed una buona precauzione non fa mai male!

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